Lignano Sabbiadoro (in origine solo Lignano, la dicitura Sabbiadoro venne inserita all’inizio del 1900 in corrispondenza dell’avvio dell’attività turistica, a scopo promozionale) si presenta come una penisola stretta tra il Mare Adriatico a sud ed est, e la Laguna di Marano a nord.
Gli altri due lati sono delineati dal canale denominato Litoranea Veneta a nord e dal fiume Tagliamento a ovest, che segna anche il confine con la Regione Veneto. Tali confini segnano un territorio di circa 16 Kmq.
Lignano è collegata alla terra ferma da una strada principale ad alto scorrimento e da una strada secondaria che realizzata tra il 1925 e il 1930, rappresentava la prima possibilità di raggiungere la località via terra.
Dopo massicci interventi di bonifica e la realizzazione della strada, Lignano inizia a popolarsi, partendo da circa 500 abitanti arrivando agli attuali circa 7000 residenti.
Lignano cresce vertiginosamente, dapprima si sviluppa la zona di Sabbiadoro, (dove possiamo trovare gli edifici “storici” della località, quali l’Albergo Italia, l’Albergo Marin ed il vecchio Municipio), seguita dalla zona di Pineta caratterizzata dalla particolare rete stradale a “chiocciola” progettata dal famoso Architetto Marcello D’Olivo; Lignano Pineta rappresenta un po’ la zona di raccordo tra Sabbiadoro, molto simile ad una cittadina con alte costruzioni e verde quasi inesistente, e la zona di Riviera, ultima in ordine di crescita, caratterizzata da costruzioni basse ed immerse nel verde dei pini marittimi.
Di particolare rilievo a Riviera la bellissima pineta che ricopre buona parte del territori che si estende lungo il corso del Tagliamento, dove si possono vedere oltre ai caratteristici pini dalla larga chioma, svariati esempi di flora e fauna selvatica.
Così strutturata ed organizzata, Lignano durante la stagione estiva è in grado di ospitare oltre 200.000 persone che trovano posto presso appartamenti, alberghi e villaggi.
Naturalmente punto forte della località sono i 7km di spiaggia accarezzata da un temperato e pulito mare.
A cura del V.V. Monticoli Denis |